Attività Produttiva

Il trasporto di merci pericolose su strada, ferrovia e sulle vie navigabili interne. Accordo ADR, RID, ADN.

Il trasporto di merci pericolose è soggetto a norme e regolamenti molto dettagliati, formulati in base al tipo di materiale trasportato e ai mezzi di trasporto utilizzati.

Ogni soggetto/azienda/impresa coinvolta nel trasferimento di merci pericolose (imballatore, etichettatore, formulatore, speditore, caricatore, trasportatore, destinatario) ha i suoi precisi doveri, a partire dallo speditore (indicato anche come mittente) che deve provvedere alla classificazione delle merci, alla scelta degli imballaggi (o dei contenitori o delle cisterne) appropriati in relazione alle caratteristiche di pericolosità delle merci, a fornire al trasportatore tutti i documenti necessari per poter effettuare il trasporto a regola d’arte e in sicurezza.

Ad esempio tra i documenti necessari per il trasporto stradale in Europa che lo speditore deve fornire, sono le “istruzioni scritte”, redatte in tutte le lingue delle nazioni attraversate e in quelle parlate dai conducenti, riportanti le istruzioni da seguire in caso di incidente stradale.

L’ADR-RID-ADN è un accordo internazionale che coinvolge a tutt’oggi 56 paesi membri dell’ONU.  La figura del consulente ADR (DGSA_Dangerous Goods Safety Advaisor) è la persona preposta a coordinare verificare che l’azienda, che rientri in quelle elencate precedentemente, si conformi alle disposizioni elencate nell’ADR-RID-ADN.

In Italia in recepimento della direttiva 2008/68/CE con il D.Lgs. 27/01/2010, n°35 è stata istituita la figura del consulente ADR. All’art. 11 del predetto decreto sono descritte tutte le attività che esso compie per conto dell’azienda che lo nomina.

Il consulente ADR è una figura professionale obbligatoria per l’azienda pena sanzioni pecuniarie estremamente elevate.